Rocca di Roffeno

ROCCA DI ROFFENO – SAN MARTINO

18 ROCCA DI ROFFENO MAPRocca di Roffeno è l’antica villa di Musiolo, che faceva capo al castello dei Roffeni, vassalli di Matilde di Canossa. Nei dintorni si trova la romanica Pieve di San Pietro (>Pieve di Roffeno), una delle meglio conservate in tutto l’Appennino, e la chiesa di San Martino. Presenti anche diverse case torre, tra cui il trecentesco nucleo del Monzone, che ospitò il pittore Giorgio Morandi durante alcune villeggiature estive. Con un percorso panoramico il tracciato congiunge Rocca di Roffeno a Castel d’Aiano.
La chiesa parrocchiale di San Martino risale al 1340, edificata sui resti di una chiesa romanica dedicata a Santa Maria. La piccola abside quadrata del XII secolo è incorporata nel basamento dell’attuale campanile, costruito nel XVI secolo. L’origine romanica è testimoniata anche da alcune monofore e dalla muratura in opus quadratum di travertino (spunga) proveniente da cave locali. L’assetto odierno del complesso, più volte rimaneggiato, risale in buona parte al Settecento. Alla base del campanile è custodito il tabernacolo ligneo più antico della diocesi di Bologna, che un’iscrizione latina definisce “ … fatto da Lazzaro di Carpineto della Diocesi di Reggio Emilia – 1486”. Da segnalare anche diversi quadri di noti pittori bolognesi, tra cui Calvart, Crespi e Bigari.
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Rocca di Roffeno is the ancient villa of Musiolo, which depended on the castle of the Roffenis, vassals of Matilda of Tuscany. One of the
best preserved Romanesque parish churches of the Appennines, the Pieve di San Pietro (>Pieve di Roffeno) is not far, along with several tower houses, most notably the XIV century Nucleo del Monzone, where the painter Giorgio Morandi spent a few summers. A panoramic section of the route connects Rocca di Roffeno to Castel d’Aiano.
The San Martino parish church was built in 1340 on the remains of a Romanesque parish church dedicated to Saint Mary. The XII century small square apse has been incorporated in the bell tower’s base, which was built in the XVI century. The monofore windows and the local travertine (tufa) opus masonry give away the Romanesque origins of this church. The structure of the complex has been requently changed, but the current one mostly dates back to the the 1700s. The oldest wooden tabernacle of the Bologna diocese is preserved at the base of the bell tower; a Latin inscription defines it as having been “made by Lazzaro di Carpineto of the Reggio Emilia diocese-1486”. The complex hosts several paintings of Bolognese painters, including Calvaert, Crespi and Bigari.


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